Dopo due giorni di confronto sui concorsi per i docenti, tra i maggiori sindacati della scuola e il ministero dell’Istruzione si è arrivati alla rottura. Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams si dicono “del tutto insoddisfatti” per l’esito degli incontri, parlano di “totale indisponibilità” rispetto alle loro richieste in merito ai provvedimenti attuativi del decreto su reclutamento e abilitazioni ed evidenziano che “le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione vengono oggi definitivamente a cadere”. Il Miur ha risposto esprimendo “stupore” per la posizione dei sindacati “a fronte di un governo che sta per assumere quasi 70mila docenti attraverso i vari bandi di concorso in preparazione. Bandi che devono partire subito per consentire le immissioni in ruolo”.

Solo mercoledì la nuova ministra Lucia Azzolina aveva anticipato: “I primi tre concorsi annunciati derivano dal lavoro fatto nel decreto scuola che avevo seguito personalmente sia alla Camera che al Senato. Partiremo con un concorso straordinario per chi aveva già maturato servizio a scuola per 24mila posti, che io conto di immettere in ruolo entro il primo settembre 2020, poi un altro concorso ordinario sempre per la scuola secondaria di primo e secondo grado per chi non aveva maturato quel servizio o per i neolaureati. In ultimo un concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e la primaria”.

Per i sindacati però “il verbale che è stato redatto al termine dei due giorni di confronto dà conto della totale indisponibilità rispetto a richieste che si ponevano in termini di piena coerenza con quanto emerso nel lungo percorso che ha visto sindacati e Amministrazione impegnati a definire le modalità con cui dare seguito a quanto stabilito in diverse intese, a partire da quella del 24 aprile scorso a Palazzo Chigi e successivamente in quelle con i ministri dell’Istruzione e Ricerca, riassunte nei verbali di conciliazione del dicembre scorso. Intese che oggi, in presenza di un rinnovato assetto del ministero, vengono totalmente disattese”. I segretari generali Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams hanno quindi deciso di convocare “con urgenza” le segreterie unitarie “per una più compiuta valutazione e per assumere le decisioni conseguenti“.

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