Nicola Morra ha detto che non ha votato in Calabria per il M5s? Non condivido assolutamente quello che ha fatto. È grave che un senatore portavoce del M5s non sostenga il Movimento“. È il duro commento rilasciato da Paolo Parentela, deputato del M5s e componente della Commissione Agricoltura, ai microfoni di Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale.
Il portavoce calabrese dei 5 Stelle stigmatizza l’intervista odierna del senatore pentastellato Nicola Morra al Corriere della Sera, dove ha dichiarato di non aver votato per il M5s (“Sono il presidente della commissione parlamentare Antimafia e non potevo votare una lista con anche una semplice ambiguità. Per questo mi è stato impedito, di fatto, di votarla. Se ci si vuole presentare a tutti i costi e ci si fa trascinare dall’entusiasmo senza mettere in campo i classici filtri che ci contraddistinguevano dalle altre forze politiche, allora non ci si deve stupire se arrivano risultati del genere”).

Parentela dissente: “Magari sono stati commessi degli errori, ma tutto quello che è stato fatto doveva indurci ad andare avanti tutti insieme, conducendo le nostre battaglie sul territorio. Non si abbandona il territorio, non si abbandona il M5s, anche nei momenti di difficoltà. E’ stato fatto un grande danno anche all’interno del Movimento con le dichiarazioni di Morra, perché il nostro Statuto parla chiaro. E quindi ci sono anche violazioni nel nostro Statuto. Naturalmente non sta a me dire cosa deve essere fatto – continua – Ma quello che è successo dovrebbe far riflettere i vertici. Io osservo semplicemente che, se un portavoce non dà una mano, non appoggia il M5s sul territorio e addirittura dichiara di non averlo votato, secondo me, è grave. E’ una mancanza di rispetto nei confronti dei candidati e degli attivisti che in Calabria ci hanno messo la faccia ed erano in trincea”.

Il parlamentare M5s poi spiega: “Qui in Calabria abbiamo una legge elettorale assurda, forse incostituzionale, con una soglia di sbarramento troppo alta. E inoltre non c’è nemmeno il voto disgiunto. Non meritavamo di non entrare in Consiglio regionale. E’ grave che una forza politica come il M5s non sia presente. Noi dovevamo esserci, il M5s serviva all’interno del Consiglio regionale, anche per migliorare la qualità della politica. Ci siamo rimasti male, ma è stato fatto il massimo possibile nella peggiore situazione possibile. Abbiamo avuto poco tempo per fare campagna elettorale, perché quella vera è durata solo venti giorni – conclude – C’è stato poco tempo per spiegare ai calabresi quanto è stato fatto a livello nazionale e quanto si poteva fare a livello regionale. E soprattutto far loro capire che le responsabilità politiche delle emergenze calabresi non sono del governo nazionale, ma dei governi regionali precedenti. Non siamo riusciti a parlare agli astenuti, e l’astensionismo è un dato preoccupante sul quale tutti i partiti in Calabria dovrebbero ragionarè”.

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