“Faccio una richiesta: che si parli di Calabria, che si parli tanto delle operazioni che hanno prodotto il rafforzamento della scorta per il procuratore Gratteri. Vorrei che ci fosse un’attenzione molto seria per queste dinamiche e molto meno concentrazione sui citofonatori seriali“. È l’appello pronunciato a “L’aria che tira” (La7) dal presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, che, come già anticipato nella sua conferenza stampa odierna, elenca anche i tre impresentabili nelle liste dei candidati alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria.


Si tratta di un candidato dell’Emilia Romagna: Mauro Malaguti di Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia che ha riportato una sentenza di condanna in primo grado per peculato con rito abbreviato. E di due in Calabria, rinviati a giudizio con fase dibattimentale in corso: Giuseppe Raffa di Forza Italia-Berlusconi per Santelli, rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria e Domenico Tallini di Forza Italia-Berlusconi con Santelli, rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione. Come spiega Morra, in Calabria figura un altro candidato, di cui non è stato divulgato il nominativo, perché oggi si celebrerà l’udienza in rito abbreviato che dovrebbe condurre a una pronuncia della responsabilità penale per un reato di abuso d’ufficio.

Quando il collegamento col parlamentare 5 Stelle è terminato, insorge il critico d’arte Vittorio Sgarbi, capolista per Forza Italia a Bologna, Parma e Ferrara per le elezioni regionali del 26 gennaio:Avete mandato in onda un untore, il quale esattamente come era stato fatto dal suo predecessore Rosy Bindi, ha indicato Tallini e altri in modo infetto, come se fossero colpevoli di avere indagini. Io sono dall’altra parte di Gratteri, e cioè col procuratore Lupacchini, perché i 50 arrestati da Gratteri sono stati già scarcerati. Chi li difende quelli? Dobbiamo difendere quelli sequestrati dai magistrati che abusano del loro potere per arrestare innocenti. Quell’untore che ha parlato difende solo il potere della magistratura, cioè un potere forte”.

Merlino dissente e Sgarbi si infuria, ripetendo a mo’ di mantra “È un untore“. E rincara: “Ha infamato gente innocente che è sotto processo. Non possiamo sentire da te uno che dice i nomi. Dica le situazioni, non i nomi. E ha lodato Gratteri che ha sequestrato 50 innocenti. Solidrietà a Gratteri? No! Solidarietà agli arrestati, che potrebbero essere innocenti. Morra ha abusato del suo potere”.

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