Attimi di panico per Vittorio Brumotti, l’inviato di Striscia la Notizia, oramai vero e proprio segugio delle centrali di spaccio di droga in Lombardia. I primi tweet e lanci di agenzia avevano parlato di un vero e proprio ferimento di Brumotti, che si trovava in via Azzone Visconti a Monza attorno a mezzogiorno di domenica 12 gennaio. Assieme ad alcuni suoi collaboratori, e con telecamere nascoste, Brumotti stava riprendendo l’attività di spaccio di droga nel capoluogo brianzolo quando alcuni pusher nordafricani con in mano dei coltelli si sono fiondati prima contro un collaboratore di Brumotti, poi contro l’inviato di Striscia. “Cari amici di Striscia stiamo bene – ha poi spiegato in prima persona l’inviato in un video pubblicato online – Io e miei collaboratori eravamo a documentare lo spaccio a Monza quando ad un certo punto questi spacciatori si sono resi conto delle videocamere nascoste e hanno aggredito i miei ragazzi scambiandoli per poliziotti. Uno dei nostri è rimasto ferito a una gamba, io ringrazio sempre il giubbottino che ho con me. Che dire c’è andata bene questa volta ma continuate a scriverci di queste spiacevoli situazioni di spaccio. Vi voglio bene”. Brumotti aveva già subito diverse aggressioni negli anni passati tra cui, quella più recente avvenuta a Pescara dove si era preso un pugno in un occhio dopo aver pizzicato uno spacciatore in azione. Poi ancora a ritroso era stato picchiato a Padova davanti alla stazione, a Bologna ai Giardini della Montagnola, oltre a diverse aggressioni finite però senza pugni e calci tra Piazzale Duca d’Aosta alla stazione centrale di Milano e al parco di fianco alla stazione di Rogoredo.

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