La fantasia non potrà superare la realtà. Almeno per ora. Dopo l’annuncio choc della coppia reale Meghan e Harry, ovvero l’intenzione di rinunciare allo status di “senior” e provare a diventare indipendenti a livello finanziario rispetto alle rendite della Corona, ecco che sui tabloid britannici ci si sbizzarrisce sul parallelo con la serie The Crown. È bastato un attimo nelle scorse ore a far schizzare in tendenza su Twitter il titolo della premiata serie di Netflix. Appena Duca e Duchessa hanno rilasciato la loro inattesa dichiarazione ecco che gli utenti del web hanno cominciato a speculare su come questi eventi potrebbero essere trattati dalla serie ideata da Peter Morgan. Intanto The Crown sarebbe stata strutturata fin dall’origine della sua ideazione su sei stagioni, con importanti cambiamenti nell’età del monarca ad ogni cambio stagione.

Ad esempio ora siamo alla terza stagione e ad interpretare Elisabetta II al posto di Claire Foy è subentrata Olivia Colman. Allo stesso tempo la terza stagione ricopre un lasso di tempo che va dal 1964 al 1977, mentre la quarta ricoprirà gli anni ’80. “Ad essere sinceri, qualunque sia il futuro di The Crown rispetto al punto in cui ci troviamo ora, dubito che arriveremo a coprire i giorni nostri”, ha spiegato Suzanna Mackie, produttrice esecutiva della serie. Secondo diverse testate britanniche la serie si sarebbe dovuta fermare a fine primo decennio del duemila.

Dettaglio peraltro confermato un anno fa da Morgan stesso in un’intervista ad Entertainer Weekly: “la serie non includerà l’arrivo di Meghan Markle”. Solo che da ieri la vox populi spinge per un refresh di The Crown – lo script, tra l’altro, viene revisionato quattro volte l’anno assieme ai reali inglesi – con l’allungamento ai giorni nostri e alla clamorosa scelta di autonomia dalla casa reale di Harry e Meghan. Tanto che c’è chi tra il serio e il faceto suggerisce direttamente l’arruolamento sul set della vera Markle. Del resto non era un’attrice e la sua richiesta separazione dalla Corona inglese non prevede un lavoro autonomo?

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