“Per essere rieletto, Barack Obama comincerà una guerra con l’Iran”. Così Donald Trump in un tweet del 29 novembre 2011, un anno prima delle elezioni che confermarono Obama alla Casa Bianca. Un post che oggi, con l’uccisione del capo delle Forze iraniane al-Quds, Qassem Soleimani, in un raid Usa vicino all’aeroporto di Baghdad, suona alquanto emblematico in vista delle Presidenziali di novembre.

Sul social sono moltissimi gli utenti che hanno ripostato i tweet del Tycoon tra il 2011 e il 2012, quando Obama era in corsa contro il repubblicano Mitt Romney, e che sembrano spiegare la sua strategia. “Ora che i numeri di Obama nei sondaggi sono in caduta, lancia un’offensiva contro Libia o Iran. È disperato”, scriveva infatti Trump il 9 ottobre 2012. E ancora: “Proprio come avevo previsto, Barack Obama, sta preparando un possibile attacco all’Iran proprio prima di novembre”. “Barack Obama attaccherà l’Iran in un futuro non troppo lontano perché lo aiuterà a vincere le elezioni”, si legge in un altro post. Insieme ai tweet anche un video, del 16 novembre 2011, in cui Trump sostiene che “Obama è inizierà una guerra con l’Iran perché è incapace di negoziare”.

Secondo alcuni analisti americani, la decisione di Trump di ordinare l’assassinio del comandante Soleimani, non significa che stia cercando di ricompattare l’America intorno alla bandiera mentre affronta un processo di impeachment, una Corea del Nord dotata di armi nucleari, una guerra commerciale, il calo nei sondaggi e altre questioni nel mezzo della sua dura battaglia per la rielezione. Ma sicuramente c’è chi la leggerà come una strategia annunciata già un decennio fa.

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