Un’autobomba è esplosa questa mattina in un affollato posto di controllo alla periferia della capitale, uccidendo quasi 100 persone tra chi stava andando a scuola o verso il centro città per fare spesa. Tra le vittime anche bambini e studenti universitari, come ha confermato il sindaco Omar Mohamud Mohamed, citato da Radio Dalsan, un’emittente locale. “Abbiamo quasi 100 morti in questo terribile attacco”, ha dichiarato l’ufficiale di polizia Ahmed Bashane. Intanto, i media ufficiali di Ankara confermano che ci sono anche due cittadini turchi tra le vittime dell’attentato. In un primo momento, la Cnn aveva fatto sapere che a rivendicare l’attacco erano stati i jihadisti di al-Shabaab, gruppo legato ad al-Qaeda che opera nel Paese e in altre aree dell’Africa orientale, ma il centro di monitoraggio del terrorismo Site ha poi fatto sapere che nessuna rivendicazione ufficiale era stata diffusa dai vertici dell’organizzazione.

Abdirizak Mohamed, ministro della Sicurezza nazionale fino al 2017 e oggi membro del Parlamento, su Twitter scrive: “Sono stato informato della morte di oltre 90 persone, tra cui 17 agenti di polizia somali, 73 civili e 4 stranieri“. Una radio locale riferisce che un minibus che trasportava almeno 20 studenti dell’Università di Benadir è stato distrutto nell’esplosione e ha aggiunto, come riferisce il sito di Bno News, che gli stranieri uccisi sono ingegneri turchi. “Saremo sempre al fianco della Somalia. La nostra lotta al terrorismo continua con determinazione”, ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, che ha così confermato la morte di due cittadini turchi “nell’atroce attacco terroristico” di questa mattina a Mogadiscio.

Secondo la ricostruzione del portavoce del governo, Ismael Mukhtar Omar, un attentatore suicida al volante di un’autobomba è entrato in azione vicino a un checkpoint lungo Afgoye Road alla periferia di Mogadiscio, come ha spiegato all’agenzia Xinhua. Un agente di polizia, Mohamed Hussein, ha spiegato che l’esplosione è avvenuta all’ora di punta, in un luogo affollato davanti a un ufficio delle tasse. “La zona era piena di persone. C’era chi andava a scuola e chi andava a fare spese in città quando è stato sferrato l’attacco”, ha detto un altro portavoce del governo, Ali Hassan Kulmiye.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato il suo messaggio di cordoglio al presidente della Repubblica Federale di Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed: “Seguo con partecipazione e profonda tristezza le notizie sul gravissimo attentato che ha colpito poche ore fa la città di Mogadiscio causando un ingente numero di vittime – si legge nella missiva – In questa luttuosa circostanza giungano a Lei e all’amico popolo somalo le espressioni del nostro più sentito cordoglio. Gli italiani tutti sono vicini con sincera partecipazione al dolore delle famiglie che hanno perduto i loro cari, e augurano ai feriti un pronto e completo ristabilimento. Nel condannare con la massima fermezza questo gesto di esecrabile violenza, desidero confermarle che la Somalia potrà contare sempre sul determinato sostegno dell’Italia nella lotta contro ogni forma di terrorismo”.

Nell’ottobre 2017, sempre a Mogadiscio, due camion-bomba esplosero davanti al Safari Hotel. Anche in quel caso, nessuna rivendicazione da chi sferrò l’attacco che provocò più di 500 vittime. Secondo gli investigatori, però, dietro l’attentato c’era la mano di al-Shabaab.

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