Lo youtuber più pagato al mondo ha soltanto otto anni. Già. Si chiama Ryan Kaji, è nato in Texas ed è senz’altro un bambino prodigio. Secondo la classifica diramata da Forbes, il suo canale di Youtube (chiamato Ryan’s World) negli ultimi mesi gli ha fatto fatturare una cifra esorbitante: 26 milioni di dollari. Il doppio rispetto a PewDiePie, lo youtuber con più iscritti al mondo.

Ma cos’ha di così speciale Ryan Kaji? Nato il 6 ottobre 2011 in Texas, ma residente in California, Ryan ha iniziato la sua carriera (se così possiamo chiamarla) quando aveva tre anni. Ovviamente il suo canale si occupa di quello che compete a un bambino di questa età: di giocattoli. Quando ha iniziato a fare video, Ryan faceva semplicemente “unboxing”, cioè scartava i giochi che gli regalavano i suoi genitori. Giocattolo dopo giocattolo, quella attorno a Ryan è diventata un’industria.

“Ryan ama fare cose divertenti come esperimenti scientifici, video musicali, sfide, mestieri fai-da-te. La maggior parte dei giocattoli che abbiamo usato per recensire sono stati donati in beneficenza”, si legge sulla bio del canale di Ryan, dove gli iscritti raggiungono i 23 milioni mentre le visualizzazioni sono quasi 35 miliardi. Effettivamente questo bambino non fa cose diverse dai suoi coetanei: gioca e recensisce i giocattoli, si diverte con i trenini in miniatura e le Lego, imita i personaggi Disney, fa degli esperimenti scientifici. Solo che lui lo fa davanti a milioni di persone.

La sua influenza sui più piccoli è impressionante: le sue recensioni sono in grado di modificare l’andamento dell’industria e della vendita dei giocattoli. Non solo. Attorno a Ryan i suoi genitori hanno costruito un impero: con il suo brand, è stata lanciata una linea di giocattoli (in vendita su Amazon e Target), una linea d’abbigliamento, addirittura una linea di spazzolini e dentifrici, ed è stata realizzata pure una serie televisiva per Nickelodeon.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Nell’estate del 2019 la Federal Trade Commission ha presentato una denuncia contro il canale di Ryan: “Il 90% dei video di Ryan hanno incluso almeno una sponsorizzazione di prodotti a pagamento rivolta ai bambini in età prescolare. Un’età troppo giovane per poter distinguere tra una pubblicità e una recensione”, hanno sostenuto. E Youtube è già pronto a prendere provvedimenti: già da gennaio 2020, anche in Italia, cambieranno le regole relative ai video rivolti ai bambini con una sensibile riduzione degli introiti e della visibilità

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