Almeno sette morti e venti dispersi in un naufragio avvenuto al largo del Marocco, secondo quanto riferito dall’applicazione Alarm Phone che raccoglie e diffonde i messaggi di aiuto lanciati dalle persone a bordo delle imbarcazioni in avaria nel Mediterraneo. Nel tweet diffuso dal profilo dell’ong si legge che le informazioni arrivano dal centro soccorsi di Rabat che conferma quanto accaduto, specificando che altre 63 persone sono state portate in salvo: “Siamo distrutti e speriamo che altri sopravvissuti vengano trovati”, si legge nel post dell’ong che poche ore prima aveva detto di aver ricevuto l’allarme da una barca con a bordo 90 persone, tra cui donne e bambini, al largo di Nador, e di aver avvertito le autorità di Marocco e Spagna.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Brexit, riparte l’iter: venerdì governo presenta in Parlamento l’accordo di uscita dall’Ue

next
Articolo Successivo

Impeachment, nel rapporto dei Democratici si accusa Trump di corruzione: “Sollecitò Zelensky per un favore di valore personale”

next