“Abbiamo fatto tutto quello che avevamo detto e abbiamo lavorato sulle diverse regioni perché il primo obiettivo è tornare il prima possibile nelle piazze e coinvolgere quei territori che ancora non sono stati coinvolti”. È questo il primo commento del coordinatore delle sardine, Mattia Santori, al termine della prima riunione nazionale del movimento, alla quale hanno partecipato 150 promotori delle iniziative di piazza che sono state realizzate in questi primi 30 giorni. “Non c’è sempre bisogno di cercare la novità”, ha aggiunto Santori rispondendo ai giornalisti, ribadendo la soddisfazione per la mattinata. “Abbiamo lavorato con persone che vogliono portare un messaggio alternativo al populismo e al sovranismo”, ha concluso il leader del movimento.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Sardine, a Roma la prima riunione nazionale: “Ora nelle periferie, partiamo da Emilia e Calabria. Vogliamo interessare 1 italiano su 4”

next
Articolo Successivo

Sondaggi Toscana, Lega primo partito al 34 per cento sorpassa il Pd al 29%. E nella Regione di Matteo Renzi Italia viva si ferma al 5%

next