“Ieri mi è stato chiesto se avevamo intenzione di fare qualcosa per la popolare di Bari. Io ho detto che al momento non c’era necessità di intervento. Per la prima volta, consapevolmente, sono stato omissivo. L’ho fatto per non creare allarmi. I mercati erano aperti e poi per il segreto d’ufficio”. Così il premier Giuseppe Conte risponde alle domande dei cronisti sul commissariamento della Banca popolare di Bari e sul suo silenzio di venerdì al termine del vertice a Bruxelles. “Ero stato avvertito che era stata avviata una procedura in atto da parte di Banca d’Italia per il commissariamento, ma in quel momento non potevo dire altro. C’era già stata un’interlocuzione nelle settimane precedenti che ieri è diventata attuale. Quindi mi scuso con i cittadini”, ha concluso il presidente del Consiglio che ha poi illustrato gli interventi e gli obiettivi del Governo.

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