Si chiama Serena Guatta, ragioniera di 37 anni di Gavardo, nel Bresciano, e a far notizia è una sua dote particolare: vive di sconti, fa spesa e vacanze gratis. Non semplice fortuna ma una vera e propria applicazione scientifica che richiede metodo e impegno, trascorre le sue giornate alla ricerca di voucher e buoni online ed è arrivata anche a licenziarsi per poter “lavorare” su tutto questo a tempo pieno: “Ho cominciato quando sono rimasta incinta di mio figlio, per un discorso di risparmio puro. Avevo tempo e mi sono accorta che il risultato era significativo. Quando poi sono tornata al lavoro ho fatto due conti. Il mio stipendio part time da ragioniera nello studio di un commercialista era pagato 950 euro al mese, contando gli assegni familiari, tredicesima e quattordicesima. Netti erano circa 650, pari al risparmio che avevo imparato ad accumulare ogni mese dedicandomi alla ricerca di offerte, coupon, voucher. Così ho deciso di licenziarmi”, ha dichiarato al Corriere della Sera.

L’ultimo premio vinto? Diecimila euro da donare a un comune a sua scelta per riqualificare un parco giochi. Il marito tassista Davide dopo i dubbi iniziali si è arreso davanti ai risultati. “Più che altro si spazientiva di vedermi sempre attaccata al cellulare o al computer alla ricerca dell’offerta migliore”, spiega Serena. Così troppo facile fermarsi al giro dei supermercati e ai buoni benzina: “Il premio di cui sono più orgogliosa, perché tutti mi dicevano che era una truffa, è stata una bellissima Vespa bianca vinta con i Tampax. Quando è arrivata a casa ero felicissima, poi usandola mi sono accorta che avevo paura e l’ho dovuta rivendere.”

Non solo, nel suo catalogo di premi una vacanza a Ibiza, quattro notti in un hotel a 5 stelle a Firenze e i tanti premi vinti potrà ora smaltirli a Natale: “Con le altre ragazze ci segnaliamo le offerte più interessanti sui gruppi Facebook ‘Risparmiando’ e ‘Scontomaggio’. Poi c’è da dire che partecipo più volte allo stesso concorso con i nomi di tutti i parenti, che ormai lo sanno, anzi, è come se facessi il lavoro anche per loro.” Nei giorni scorsi, per fare un esempio, ha acquistato 60 detersivi Bio Presto: “Li tengo in garage. Comprandoli un certo giorno ti restituivano il corrispettivo in buoni spesa.” Un metodo che ha portato Serena grandi benefici, per gli alimentari spende al mese solo tra i 100 e i 150 euro. Funziona.

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