Addio Danny Aiello. L’attore statunitense, reso celebre da Fa la cosa giusta di Spike Lee nel 1989, è morto a New York all’età di 86 anni. Caratterista corpulento e vigoroso, figlio di operai immigrati italiani, aveva debuttato a 40 anni in teatro e a 56 aveva ottenuto una nomination all’Oscar come attore non protagonista proprio per il film di Lee. Due piccole parti ne Il padrino parte II (1974) e nello splendido Il prestanome di Martin Ritt (1978) poi la robusta parte in Bronx 41esimo distretto di polizia (1981), film con protagonista Paul Newman, dove Aiello interpreta il poliziotto omicida che getta un ragazzo giù dal tetto di un palazzo. Negli anni ottanta sarà attore in due film di Woody Allen e soprattutto spalleggerà Nicholas Cage in Stregata dalla luna (1987) interpretando Johnny il marito della protagonista Cher. Poi appunto il ruolo della vita. Quel Sal, proprietario italianissimo di una pizzeria da asporto nel Bronx che in mezzo al caos di una clientela tutta di afroamericani nel frastuono di Fight the power dei Public Enemy, non esista a tirare fuori una mazza da baseball e distruggere un’enorme mangianastri portatile da cui proviene il brano sparato a mille. Sal, assieme ai figli (uno dei due era John Turturro) sarà protagonista del tragico finale del film, simbolo di una impossibile integrazione razziale nelle New York di fine secolo.

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