Il Codacons insorge contro la presunta partecipazione di Chiara Ferragni come valletta al prossimo Festival di Sanremo. La motivazione: la Ferragni sarebbe un modello sbagliato da offrire all’interno di un programma rivolto a un così vasto pubblico e invita pertanto la Rai a trovare delle valide alternative.

Ora, io non impazzisco per Chiara Ferragni, ma – così, a memoria – non mi pare proprio che Valeria Marini, tra un bacio stellare e l’altro, abbia mai scritto un saggio di economia politica, né che Elisabetta Canalis abbia inventato la cura per l’Alzheimer. E sempre così, a naso, non ricordo che Belen Rodriguez abbia mai ricevuto il premio Montessori 2011, anno in cui ha orgogliosamente calcato il palco dell’Ariston. Tornando poi indietro nel tempo, non ricordo nemmeno che la signora Edwige Fenech fosse particolarmente famosa per i suoi documentari sulla Seconda Guerra Mondiale o che Claudia Koll (prima della conversione) fosse a capo delle Giovani Marmotte.

Perciò, per cortesia, non siate ridicoli! E soprattutto non siate ipocriti, perché il ridicolo a volte fa anche ridere, ma l’ipocrisia è pericolosa e logora la società. E la nostra, purtroppo, è già in condizioni abbastanza disastrose. Se davvero volete parlare di modelli da seguire, suggerirei di puntare un po’

più in alto delle nostre prime serate tv. Così, per dire.

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