Quando ha visto per strada quei due gattini ha pensato che fossero stati abbandonati e non ci ha pensato due volte a portarli a casa a casa con sé, adottandoli. La femmina purtroppo era troppo debole e non è sopravvissuta ma il maschio, invece, ce l’ha fatta ed è stato chiamato Tito. Il piccolo felino era molto vivace e così un giorno, due mesi dopo, si è fratturato una zampa mentre giocava e così la sua padrona l’ha portato dal veterinario. Una volta lì però, ha fatto una scoperta: quello che aveva tra le braccia non era un cucciolo di gatto ma di jaguarundi, un felino di medie dimensioni diffuso dal Texas al Sudamerica e appartenente alla famiglia dei puma.

È quanto successo a una adolescente argentina, Florencia Lobo, nella provincia di Tucuman: “Ero convinta fosse un gatto ma appena l’ha visto il veterinario – ha raccontato ai quotidiani locali – ci ha detto che non sapeva di che animale si trattasse. Di certo non era un gatto normale”. La donna ha poi contattato la riserva naturale “Horco Molle”, dove hanno confermato che non si trattava di un semplice gatto, ma di un puma jaguarundi. Il “suo” Tito è stato così portato nella riserva dove ha ricevuto cure mediche necessarie e presto sarà reinserito nel suo habitat naturale: “Questi animali non sono animali domestici, devono stare nel loro habitat. Anche se sembrano innocui ed è facile affezionarsi, non devono stare nelle nostre case”, ha spiegato l’ente argentino per la protezione degli animali condividendo in un post su Facebook le foto di Tito.

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