Una folla di centinaia di persone si è riunita davanti al Parlamento di Malta per chiedere le dimissioni del primo ministro Joseph Muscat al grido di “vergogna”, “assassini” e “Daphne aveva ragione”. Le auto dei ministri e di Muscat, che finora ha escluso di volersi dimettere, sono state bersagliate da uova e monetine. Il governo è stato travolto dall’evolversi delle indagini legate all’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 da un’autobomba dopo aver denunciato una trama di corruzione che coinvolgeva l’esecutivo.Al momento si sono dimessi il capo di gabinetto del premier e il ministro del Turismo, entrambi citati nelle dichiarazioni delpresunto mandante dell’assassinio, l’uomo d’affari Yorgen Fenech. Sospeso anche il ministro dell’Economia.

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