Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che non hanno più voce“. E’ uno dei cartelli del corteo organizzato dalle femministe di Non una di meno in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, a Roma. Migliaia le donne, provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato alla manifestazione.

In testa al corteo lo striscione “Contro la violenza siamo rivolta” e subito dietro le rappresentanti dei centri antiviolenza, delle case delle donne, dei consultori. Molte portavano le maschere delle luchadoras, a sostegno della struttura di accoglienza Lucha Y Siesta di Roma e di tutti gli altri spazi di autodeterminazione minacciati di sgombero. Prima della partenza c’è stato un flash mob: è stato “impacchettato” l’obelisco dedicato ai caduti di Dogali ed affisso lo striscione contro il colonialismo italiano.

Ma non solo in Italia le donne hanno sfilato contro la violenza. A Parigi le attiviste si sono radunate nella piazza de l’Opera dietro lo striscione “Nous toutes” e hannomarciato per le strade della capitale francese: la manifestazione parigina ha radunato 49mila manifestanti tra la place de l’Opera e la Nation. “Aggressore, molestatore, sei finito, le donne sono in piazza” si leggeva su un lungo striscione, firmato dal collettivo che ha organizzato la marcia, “NousToutes”. In testa al corteo l’Unione nazionale familiari delle vittime di femminicidio con cartelli che mostrano le immagini di parenti assassinate. Dall’inizio dell’anno sono almeno 116 le donne uccise in Francia dal compagno o dall’ex, mentre in tutto il 2018 erano state 121. Altri cortei in provincia, a Lille, Bordeaux, Rennes, Strasburgo, Saint-Etienne, Tolosa e Rennes.

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