Alle elezioni del marzo 2018, il Pd ottiene circa 6 milioni di voti. Quasi gli stessi raggiunti dal Pds, nel 1992, al suo debutto dopo il sofferto scioglimento del Pci. A trent’anni dalla Bolognina, quando il più grande partito comunista d’Europa decise di cambiare nome, la Toscana rimane l’unica regione in cui gli eredi di quella tradizione, nata proprio a Livorno nel 1921, vincono e conservano una egemonia territoriale.

Cosa è accaduto in questi anni? La svolta lanciata nel 1989, all’indomani della caduta del Muro di Berlino, ha tradito le aspettative? È possibile riconquistare quel consenso? il documentario “Eravamo tanto amati“, firmato dai tre giornalisti Domenico Guarino, Andrea Marotta, Andrea Lattanzi, cerca queste risposte proprio nella “rossa” Toscana, tra alcuni dei protagonisti di allora e di oggi. Ventiquattro interviste in tutto. Politici, docenti, giornalisti, personaggi dello spettacolo e della cultura. Per capire dove stia andando oggi la sinistra in Italia.

“Eravamo tanto amati” non è una presa d’atto dell’esistente, ma un’analisi giornalistica a più voci per capire il futuro. La crisi del Pd, e delle altre forze derivate dall’esplosione del Pci negli anni (da Rifondazione Comunista a SeL, da Sinistra Arcobaleno fino a LeU e Potere al Popolo), sancita dalle tornate elettorali degli ultimi dieci anni, diventa lo specchio di una radicale trasformazione degli assetti politici nel nostro Paese.

“Continuiamo a chiederci – scrivono gli autori nella presentazione del lavoro – se sia possibile per una forza politica – una qualsiasi forza politica – raccogliere, anche in parte, quell’eredità del Pci, a cominciare non solo dalla parte forse più attuale del patrimonio ideologico (per esempio il sostegno alle fasce deboli, l’attenzione al mondo del lavoro, l’interclassismo, l’abilità di coniugare il governo delle cose concrete con una tensione ideale e, in qualche modo, utopica) ma soprattutto di un elemento che oggi, nel dibattito complessivo, latita a qualsiasi livello: la capacità di suscitare il rispetto. Quello che il Pci si vedeva riconosciuto, primi tra tutti, dai suoi avversari”.

Il documentario, di cui proponiamo i primi minuti, sarà proiettato il 20 novembre al Circolo Vie Nuove di Firenze.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ex Ilva, Conte vede Merkel: “Cooperazione con Germania nel settore dell’acciaio”. Cancelliera: “Banche, in Italia progressi notevoli sui rischi”

prev
Articolo Successivo

Governo, Lamorgese: “Mi spiace essere un’ossessione per Salvini. La squadra è invariata, funzionava con lui e funziona con me”

next