I sopravvissuti all’esplosione della cascina di Quargnento (Alessandria) in cui sono morti tre pompieri stanno migliorando. Il carabiniere, protagonista di un audio in cui chiedeva aiuto e dava indicazioni all’operatore, sarà operato venerdì nell’ospedale di Asti. Roberto Borlengo, 31 anni, è ferito al volto e a una gamba. “Sono stato svegliato verso le tre di notte dai carabinieri che sono venuti a suonare alla mia porta per chiedermi di seguirli – racconta il padre, Marco Borlengo – Mio figlio, che è in servizio alla stazione di Solero (Alessandria), è stato sbalzato dall’esplosione e ricoperto di macerie. Oggi sta meglio, ha riportato ferite al viso e alla gamba. Ieri Roberto era distrutto non per il dolore provato, ma per chi ha perso la vita”.

Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri, a fatto visita a lui questa mattina nel reparto di chirurgia maxillo-facciale e a al vigile Graziano Luca Trombetta, in neurologia. Le cui condizioni sono considerate “discrete” nonostante il trauma alla schiena conseguente al crollo dell’edificio. Discrete anche le condizioni del caposquadra Giuliano Dodero, ricoverato nell’ospedale di Alessandria, che è stato sottoposto ad un’operazione alla gamba che ‘è riuscita’. Il caposquadra dei vigili del fuoco ha riportato fratture a femore e caviglia.

Questa mattina intanto il medico legale ha eseguito l’esame esterno sui corpi dei tre vigili del fuoco che nell’esplosione hanno perso la vita e in giornata dovrebbe sapere se l’esame è stato sufficiente per definire la causa dei decessi riconducibili comunque a politrauma da schiacciamento o se sarà necessario eseguire le autopsie. In base a questo si potrà anche conoscere la data dei funerali che saranno celebrati in forma solenne nel Duomo di Alessandria.

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