Ex Ilva? Stiamo proponendo nell’attuale Decreto Fiscale un emendamento per il ripristino dello scudo penale. Lo presentano anche i renziani di Italia Viva? Allora lo ritiriamo. Scherzo. Che cosa faccia l’Italia Viva di Renzi sinceramente mi interessa poco. E‘ una convergenza episodica che non delinea nulla. Del resto, in passato il Msi votò spesso e volentieri col Pci e non c’è mai stata un’alleanza tra la destra radicale e la sinistra comunista“. Sono le parole del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, parlamentare di Fratelli d’Italia, intervistato da Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale, a proposito dell’ex Ilva di Taranto dopo la decisione di Arcelor Mittal di lasciare lo stabilimento.

E aggiunge: “Naturalmente lo scudo penale vale per il pregresso, siamo contrari a uno scudo penale ad libitum. Siamo invece favorevoli a uno scudo penale che metta in salvo gli attuali investitori, che, altrimenti, non reggerebbero assolutamente l’urto e sarebbero sempre appesi ai giudizi della magistratura. E questo non è giusto, né corretto. Ci sono in ballo 10.700 posti di lavoro e circa lo stesso numero di posti di lavori dell’indotto, oltre alla salute dei cittadini di Taranto. Quindi, lo Stato italiano deve mettere la testa in questa vicenda, non può lavorare burocraticamente rimbalzando da un commissariamento a un altro. Dobbiamo sforzarci di essere una nazione normale”.

Rampelli, che ironizza sull’epiteto ‘giallorosso’ (“Da tifoso romanista, preciso che si chiama governo rossogiallo“) puntualizza: “Lo Stato si deve far carico della bonifica del sito industriale. Io ho fatto una proposta e la ribadisco, senza timore di copiature: l’ex Ilva deve essere letteralmente inghiottita da una foresta urbana. Peraltro, si tratta di quattro soldi, perché fortunatamente gli alberi non costano granché. I cittadini di Taranto apprezzerebbero sicuramente. Chiaramente non si tratta solo di un fatto estetico, perché gli alberi sono in grado di intercettare le polveri di diossina non eventualmente contenute dalle attuali cupole di Ancelor Mittal”.

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