Un sacerdote ha compiuto un rito per allontanare quello che viene definito come il “fantasma di Lady Diana” da una delle stanze della residenza invernale della regina Elisabetta a Sandringham, quella dove la Sovrana trascorre sempre il Natale. A rivelarlo è un appunto scritto da Kenneth Rose, scrittore esperto della royal family morto nel 2014, in uno dei suoi diari resi pubblici ora dal Daily Mail. Tra le varie note raccolte dal giornalista nei suoi quaderni – quelle pubblicate ora vanno dal 1985 al 2005 – ce ne è infatti una datata 2 gennaio 2001 in cui racconta proprio questo curioso episodio che gli è stato riferito da Lady Prue Penn, la dama di compagnia della Regina Madre, che all’epoca dei fatti era ancora in vita.

“Lady Prue mi disse – si legge nel diario di Kenneth Rose – che a Sandringham in estate, la Regina l’aveva invitata a partecipare a un piccolo servizio condotto dal parroco locale in una delle sue stanze dopo che alcuni dei suoi servitori si erano lamentati del fatto che una delle stanze della residenza fosse infestata dai fantasmi e non volessero lavorarci“. Ad assistere al rito c’erano solo la dama di compagnia della Regina Madre, quest’ultima e la Regina Elisabetta II, oltre al sacerdote che avevano chiamato: “Il parroco camminava da una stanza all’altra e provava davvero una sorta di irrequietudine in una di queste – racconta ancora Kenneth Rose -. Questa era una stanza al piano terra che la Regina Madre aveva spiegato esser stata trasformata nella camera da letto di re Giorgio VI durante i suoi ultimi mesi prima della morte avvenuta nel 1952. Quindi il parroco aveva svolto un rito lì, non esattamente un esorcismo, che è la cacciata da uno spirito malvagio, ma un rito per portare tranquillità”.

“Il terzetto, dopo il rito, aveva preso la Santa Comunione ed erano state dette preghiere speciali, penso per il riposo dell’anima del re nella stanza in cui è morto. Il parroco disse poi che l’atmosfera opprimente e inquietante poteva essere dovuta alla principessa Diana: cose simili accadevano quando qualcuno moriva di morte violenta“, conclude Rose che nei suoi diari svela molti aneddoti inediti sulla famiglia reale, a cui era molto vicino.

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