In provincia di Latina non si parla d’altro. Un lavoratore indiano ieri mattina si è steso su un binario della stazione di Priverno Fossanova appoggiando la sua testa su una valigia rossa tenuta stretta da fasce nere. Il suo piccolo capitale che intende portare con sé. Qualcuno ha girato un video che sta creando tanta commozione.

Il motivo di questo atto viene descrive Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore Eurispes, responsabile scientifico della cooperativa InMigrazione e insignito al merito di cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per la sua opera di contrasto allo sfruttamento dei braccianti agricoli, prevalentemente indiani.

E infatti sulla sua pagina Facebook, Omizzolo scrive: “Oggi un lavoratore indiano è stato portato alla stazione ferroviaria di Priverno (in provincia di Latina) e abbandonato. Il suo ‘padrone‘ si chiama Giovanni. Questo ragazzo indiano lavorava nella cura del bestiame in una stalla del ‘padrone Giovanni’. Ha lavorato per diversi mesi e non è stato mai pagato. Guardiamo questo video con attenzione, ascoltiamo la voce del lavoratore, guardate come riduciamo le persone. Questo è caporalato, sfruttamento, emarginazione, povertà indotta per arricchire i conti correnti del padrone, per permettergli di comprare nuove serre, nuove case e nuovi suv. Ci si può solo vergognare e mobilitarsi con tutta l’indignazione possibile e desiderio di cambiare questo stato di cose. Questa è ‘l’accoglienza del padrone’. Chi paga per questa condizione? Chi è il responsabile? Da che parte stiamo? Questo video è anche la risposta migliore a chi dice che cerchiamo ‘solo medaglie’, che diciamo ‘solo bugie’, che il caporalato e lo sfruttamento ‘sono casi isolati di poche persone ‘. Capita ogni giorno. Ogni giorno”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Firenze, così rubavano borse, cinture, profumi e vestiti nelle boutique di lusso: arrestati 3 uomini. In sei mesi un bottino di 30mila euro

prev
Articolo Successivo

Torino, Suv travolge 5 bambini fuori da un asilo: tre feriti, uno è in pericolo di vita

next