Nell’accordo di Malta non c’è traccia di ciò che ormai tutti sanno. E cioè delle condizioni bestiali in cui vengono trattati i migranti nei cosiddetti campi di accoglienza libici. Ma la Ue può far finta di non sapere e di non vedere questa situazione bestiale? Siamo al livello di quei Paesi che nel ’39-’40 fingevano di non sapere nulla dei campi di concentramento nazisti“. E’ il duro j’accuse del filosofo Massimo Cacciari, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, su La7.

E aggiunge: “Questa è una cosa pazzesca. Ma come fa la Ue a non riconoscere questa situazione in Libia e a non voler sapere come stanno quelle persone? Quali accordi è possibile fare con un Paese che tortura e tiene imprigionati nei lager migliaia e migliaia di persone? Parliamo di Europa dei diritti e non solo lasciamo quelle persone spesso e volentieri annegare in mare contro ogni diritto internazionale e contro ogni diritto marittimo, ma la Ue quella questione lì non la tira fuori”.

Interviene la conduttrice Lilli Gruber: “Sì, ma ricordo anche l‘Europa da decenni di migranti ne ha accolti tantissimi e continua ancora ad accoglierli. Lo dico perché altrimenti l’Europa viene definita sempre matrigna”.

E Cacciari insorge: “Ma cosa vuol dire? Certo che li accoglie. Gruber, abbia pazienza, questa roba dell’accoglienza mi fa veramente girare le scatole. L’Europa si rende conto che ha bisogno dei migranti, se non vuole chiudere baracche e burattini? Tra qualche anno in Africa saranno due miliardi e mezzo e noi saremo 500 milioni. Non è possibile trattare una politica su questo tema, senza pensare, invece, a una politica che parta dai grandi Paesi africani. Ma vogliamo scherzare? Non è che siamo buoni che si amano e quindi di migranti ne abbiamo accolti tanti. E’ che l’Europa ha bisogno di questa gente. Ci vogliono piani Marshall europei per l’Africa”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Clima, Fassina: “Greta Thunberg? Insopportabile ipocrisia intorno a lei. Fa figo lodarla ma nessuno vuole cambiare la realtà”

next
Articolo Successivo

Governo, Travaglio: “Di Maio? Con Salvini si buttò nelle gare di rutti ma perdeva sempre. Col Pd ora ha cambiato comunicazione”

next