Biondo, occhi azzurri intensi, fisico forgiato da anni di sport e fascino da vendere. Su Instagram si sta focalizzando, giorno dopo giorno, l’attenzione sullo svedese 35enne Oskar Arngarden. I suoi follower al momento sono quasi ottomila, ma crescono vertiginosamente. Fin qui tutto normale, se non fosse che è un prete luterano della Chiesa di Svezia. Oskar infatti sul suo profilo Instagram pubblica tantissime foto sulla sua nuova passione sportiva (che arriva dopo le arti marziali, la thai boxe e il golf) che è il crossfit. Non a caso il suo nick è eloquente: @crossfitpriest. Nel tempo libero Oskar fa anche l’istruttore in una palestra dedicata a questa disciplina.

Sembrerebbe l’ennesimo profilo fake di un personaggio totalmente inventato, alla Mark Caltagirone per intenderci, eppure è tutto vero. Oskar diventa sacerdote a 27 anni, dopo un lungo percorso interiore iniziato al termine dei suoi studi. Infatti la sua vita sembrava intraprendere una strada diversa: diventare un leader, un imprenditore e al tempo stesso dedicarsi al suo amato sport. Delle due solo una è rimasta nell’esistenza di Oskar, che non perde occasione sul suo profilo Instagram, oltre a pubblicare moltissime foto e video mentre si allena a Crossfit, di celebrare Dio e la Bibbia.

Non è un caso che Oskar abbia tatuata in ebraico sulla gamba una frase del Salmo 23: Il “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”. Un messaggio forte e chiaro che si integra con l’intento di evangelizzare i follower tra un allenamento a crossfit e un momento intimo in chiesa. “Quanto è importante ascoltare l’un l’altro e prenderci del tempo l’uno per l’altro: le relazioni sono davvero ciò che ci rende ricchi”, scrive commentando un selfie in primo piano, con addosso l’abito talare. E ancora: “Il mio rapporto con Dio si basa sulla preghiera, per questo valorizzo parole come ‘grazie’, ‘scusa’ e ‘aiuto’. Queste tre parole mi rendono consapevole di ciò che fa bene alla mia vita mi insegna a combattere ogni giorno”.

Tra le curiosità di Oskar ci sono la sua passione per gli anelli, la sua città preferita in Svezia è Goteborg, ama i ristoranti raffinati, non si fa mancare un bicchiere di vino rosso a pasto e va in cerca di margherite. Un uomo da sposare insomma, se non fosse che è impegnato con Dio.

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