“Sì, sono stato ubriaco per sedici giorni di fila. Io non ricordo quel periodo del 2013, fra il Gp del Bahrain e quello di Barcellona, ma altri lo hanno fatto per me. Abbiamo girato l’Europa e abbiamo trascorso un periodo bellissimo. A mio parere è quasi normale, è giusto si faccia ciò che diverte di più. Bere e fumare ha certamente migliorato la mia vita“. A rivelarlo è Kimi “iceman” Raikkonen, il pilota di Formula 1 ex Ferrari (ora all’Alfa Romeo Sauber), in un’intervista a Motorsport in cui ha confermato quanto ha scritto nel suo libro, senza nascondere nulla della sua vita privata, neanche i più difficili. Parole che diventano ancora più scottanti se si tiene conto del fatto che il campione solitamente è restio a parlare con i giornalisti.

“Mi chiedete se è vero che fumavo. Sì, non me ne pento. Lo facevo anche sulla terrazza con il capo e nel motorhome. Una volta capitò anche ad Abu Dhabi e non mi hanno detto nulla. A dispetto di quanto dicono, non fumavo però durante le riunioni della Lotus”, ha raccontato. Da allora però, molte cose sono cambiate: ha vinto un Gran Premio di F1 con la Rossa , nel 2007, e ha messo su famiglia: “Con la famiglia ho dovuto mettere in primo piano altre priorità. Amo soprattutto dedicarmi ai miei figli Rianna e Robin, quando non sono in pista”.

Poi un accenno al libro-autobiografia che ha scritto: “Non mi piace parlare con i giornalisti è vero, ma ho pensato fosse giusto pubblicare questo libro senza omissioni sulla mia vita professionale e privata, anche del mio periodo selvaggio. Vi confesso che è uno dei pochi libri che ho letto. Leggere mi ricorda molto la scuola, quando ne hai tanti e non ne finisci neanche uno. Ho provato il rally per guidare senza avere le pressioni dei media, ma poi si sa che la F1 è la classe regina sognata da qualsiasi pilota, così sono tornato”.

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