Tiene banco la “proposta Bettini” di un ‘governo di legislatura’. Luigi Di Maio, intercettato nei pressi di Montecitorio preferisce non rispondere alle domande sull’argomento. Mentre Matteo Renzi, che tra alcune ore terrà una conferenza stampa, dopo aver per primo lanciato una proposta di un governo di un anno, ora afferma: “Non m’impicco alle formule che riguardano i partiti politici, il punto è che qui c’è un governo che ha fallito e deve andare a casa perché non ha più i numeri, ma se non viene sostituito da qualcuno nell’immediato, aumenterà l’Iva. Dunque per me l’obiettivo è evitare questo disastro”. Alla domanda sé è possibile un Conte-bis l’ex presidente del Consiglio risponde: “Io non ho apprezzato il suo lavoro, però le valutazioni sul premier e la coalizione di partito spettano al capo dello Stato e ai segretari dei partiti, io – continua il senatore Pd – mi sono limitato a fare un appello per il bene pubblico. Prime delle ripicche personale – conclude Renzi – e lo dico io che sono stato insultato e diffamato dal M5s, viene l’obiettivo di non far aumentare le tasse per gli italiani”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Io, senatore M5s, così ho raccontato ai miei figli la crisi di governo

prev
Articolo Successivo

Crisi di governo, Morra (M5s) contro Salvini: “Scappa da commissione Antimafia, ora cerca accordo col pregiudicato Berlusconi”

next