È stata aggredita in strada da uno sconosciuto in pieno centro a Milano, in largo la Foppa. La vittima, una donna di 64 anni colpita alle 12 di oggi con un oggetto tagliente, forse un coccio di vetro, è ora ricoverata all’ospedale di Niguarda, ma non è in pericolo di vita: rispetto a quanto era apparso in un primo momento, le sue condizioni non appaiono gravi e le ferite sarebbero superficiali. Secondo quanto si apprende, ha riportato varie ferite, che i medici stanno suturando, al braccio sinistro, alla clavicola, al collo e alla testa, tutte più o meno nella stessa zona, come per ripetuti fendenti.

Arrestato l’aggressore: sono stati i cittadini che si trovavano in piazza, una piazza molto frequentata non distante da Brera e dalla zona Garibaldi, a impedirgli la fuga. I presenti, dopo il gesto, hanno chiamato i soccorsi e hanno trattenuto l’aggressore, fino a quando pochi minuti dopo è arrivata una volante e lo ha bloccato. L’uomo, un 31enne bengalese, è accusato di tentato omicidio. L’ipotesi di reato è stata formulata dal pm di turno Enrico Pavone, che domani inoltrerà al gip la richiesta di convalida dell’arresto. Ancora ignoti i motivi del gesto: secondo quanto risulta agli inquirenti, non è stata aggredita né ai fini di una rapina né in seguito a una lite, ma sarebbe stata ferita “senza apparente motivo”.

Come emerge dalla ricostruzione fatta dalla polizia, il 31enne nella mattina di lunedì era stato inviato dalla questura in ospedale: l’uomo era stato infatti controllato ieri sera a Lampugnano, dove aveva litigato con un connazionale. Poiché aveva un permesso di soggiorno scaduto era stato accompagnato all’Ufficio immigrazione, dove però era stata verificata la regolarità della sua posizione ed era stato scoperto che aveva già un appuntamento per il rinnovo di un permesso di soggiorno per lavoro. Ma, trascorsa la notte in questura, ha dato segni di disagio, tanto che era stato chiamato il 118 che lo aveva portato in codice verde al Fatebenefratelli intorno alle 11. Ora si sta cercando di capire se abbia ricevuto una terapia o se si sia allontanato dal pronto soccorso prima ancora di essere visitato. Il luogo dell’aggressione, largo La Foppa, è raggiungibile facilmente a piedi dall’ospedale.

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