Amedeo Umberto Rita Sebastiani per tutti semplicemente Amadeus, sarà lui il padrone di casa della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Non solo conduttore ma anche direttore artistico della kermesse, come avvenuto con i suoi predecessori da Carlo Conti a Claudio Baglioni. Dopo mesi di rumors e indiscrezioni la Rai con una nota stampa ha ufficializzato la presenza dell’amato presentatore alla guida del Festival previsto dal 4 all’8 febbraio 2020.

“Un Festival di Sanremo all’insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese, un Festival nel segno della storia della Rai che vedrà impegnata l’intera l’Azienda. Sarà questo SANREMO 70, un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le 5 serate al Teatro Ariston e che partirà da un’edizione di Sanremo Giovani che avrà un’apertura ancora maggiore alle nuove tendenze grazie anche alle sollecitazioni emerse dalla filiera musicale nel Tavolo di lavoro tenutosi martedì scorso in Rai, e proseguirà con una serie di altri appuntamenti durante il 2020″, spiega l’azienda di Viale Mazzini con un comunicato.

Amadeus, com’è noto, ha dalla sua un lungo curriculum con un passato radiofonico e la conduzione di numerosi programmi musicali. Negli ultimi anni ha guidato trasmissioni di successo che lo hanno reso uno dei volti di punta del servizio pubblico. Titoli che hanno spinto l’azienda a puntare compatta su di lui: da I Soliti Ignoti a Ora o mai più, da Reazione a Catena a Stasera tutto è possibile fino a L’anno che verrà. Da Viale Mazzini fanno poi sapere che nel corso delle cinque serate ci sarà spazio per i volti che hanno costruito la storia del Festival di Sanremo per un racconto inedito e sorprendente. La volontà celebrativa è chiara per una edizione che non potrà essere come le altre. In palinsesto anche il DopoFestival che “sarà costruito all’insegna dell’innovazione”. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori ufficiali.

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