“Buonasera. Mi hanno rubato la borsa, sto a piazza Gioacchino Belli, però questi ragazzi li chiamo e mi chiedono il riscatto dei soldi e io, purtroppo, devo fare una denuncia, dentro avevo documenti, codice fiscale, patente, tutto”. Così Sergio Brugiatelli, che chiamò le forze dell’ordine denunciando il tentativo di estorsione dei due statunitensi, poi fermati per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, si rivolge ai carabinieri nella chiamata di soccorso di quella sera.

A chiamare inizialmente è un passante, al quale l’uomo aveva chiesto aiuto dopo il furto del suo telefono, in mano ai due statunitensi: “In piazza Gioacchino Belli, all’altezza dei taxi, hanno rubato la borsa con il cellulare, ha chiamato sul cellulare suo, lo hanno ricattato dicendo che vogliono 80-100 euro per ridargli il cellulare”, afferma il passante introducendo la chiamata e passando poi il telefono al pusher.

“Buonasera – afferma l’uomo – Mi hanno rubato la borsa, sto a piazza Gioacchino Belli, però questi ragazzi li chiamo e mi chiedono il riscatto dei soldi e io, purtroppo, devo fare una denuncia, dentro avevo documenti, codice fiscale, patente, tutto. Se potete venire vi do il numero, se loro mi rispondono… se voi potete rintracciarli”. “Perché mi sono anche scappati, gli sono corso appresso con bicicletta, non li ho presi – continua – sono scappati a piedi”.

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