“Molti ci cascano per pigrizia, per superficialità, per ignoranza, per la tendenza a cercare nel web la conferma delle proprie opinioni”, spiegano alcuni. Ma le ‘fake news’ non sono una prerogativa del web: “Il problema parte dai media tradizionali, i social però lo amplificano perché hanno un potere di diffusione fuori controllo”. Abbiamo domandato a una serie di giovani interlocutori, perlopiù molto attivi su internet e poco interessati a quotidiani e tg, i criteri con i quali si orientano nel mondo dell’informazione nell’era dell’iperconnessione. “Stare attenti alle fonti, confrontare le notizie, uscire dalla bolla dei propri social, non limitarsi ai titoli ad effetto, selezionare autori e testate affidabili, allenare la mente al dubbio, allo spirito critico”: sono queste alcune delle risposte più significative. E voi come la pensate? Qual è il vostro modo per difendervi dalle ‘fake news’?

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