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Mario Sechi licenziato: non è più direttore di Libero. E attacca Angelucci: ‘Proprio quando sono finito sotto scorta’

Dal quotidiano fanno sapere che Sechi è stato sollevato dall’incarico nell’ambito delle decisioni editoriali del quotidiano, definendo "strumentale" la sua ricostruzione
Mario Sechi licenziato: non è più direttore di Libero. E attacca Angelucci: ‘Proprio quando sono finito sotto scorta’
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Angelucci mi ha licenziato“. A scriverlo sui social è Mario Sechi, fino a oggi direttore di Libero, uno dei quotidiani dell’editore e deputato della Lega Antonio Angelucci. Un licenziamento arrivato “nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarcoinsurrezionalisti”, sottolinea Sechi su X. I motivi che stanno alla base della decisione non sono chiari.

Fonti vicine a Libero definiscono “strumentale” la ricostruzione di Mario Sechi, osservando che la misura di protezione nei confronti di Sechi sarebbe stata disposta già da circa tre settimane e che, dunque, il richiamo fatto oggi alle minacce ricevute avrebbe il solo effetto di presentare la vicenda come una ritorsione personale. Secondo quanto si apprende, Sechi non sarebbe stato licenziato direttamente da Angelucci, ma sollevato dall’incarico nell’ambito delle decisioni editoriali del quotidiano. Le fonti sottolineano inoltre che misure di tutela nei confronti di direttori di giornale ed esponenti dell’informazione non sono un fatto eccezionale e, in altri casi, risultano anche più estese e rilevanti. In questo quadro, viene giudicato “improprio” utilizzare la questione della scorta per sostenere l’idea di un licenziamento avvenuto “nel momento” delle minacce.

La decisione della questura di Milano di disporre la tutela è arrivata dopo una serie di minacce legate agli editoriali scritti da Sechi su Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due anarchici morti il 20 marzo scorso a Roma nell’esplosione di un ordigno che stavano presumibilmente confezionando. Dopo la diffusione della notizia delle minacce attorno a Sechi si è stretto tutto il centrodestra e il governo, con in testa la premier Giorgia Meloni. Nel marzo del 2023 Sechi era diventato capo dell’ufficio stampa della presidente del Consiglio: un ruolo che, però, ha lasciato dopo soli quattro mesi (per via, si disse, di un rapporto mai decollato con lo staff di Meloni) transitando alla direzione di Libero. Avventura che si è conclusa proprio oggi.

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