E’ arrivata a Pozzallo la “Asso 25”, la nave commerciale con a bordo 50 migranti soccorsi in acque territoriali maltesi. Inizialmente il rimorchiatore era diretto verso Lampedusa, ma nella notte vi è stata la scelta di farlo dirigere verso il porto ragusano. I migranti verranno trasferiti nell’hotspot locale che riapre dopo 5 mesi di chiusura. “Gli sbarchi rispetto all’anno scorso sono diminuiti del 90% e i pochi che riescono ad arrivare, come ad esempio quelli che stanno arrivando oggi verranno ospitati in strutture della Cei (la Conferenza episcopale italiana, ndr). Così ognuno fa la sua parte”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Un anno dopo l’annuncio del Viminale di chiuderli, il mercantile #Asso25 sbarca le persone soccorse in Italia, a Pozzallo – commenta in un tweet la ong Sea Watch – È un importante atto di responsabilità delle autorità italiana, sebbene l’assistenza sia arrivata dopo oltre 48h e a più di 24h dal nostro Sos”.

 

 

“Secondo diverse fonti, Asso 25 ha eseguito un’operazione di salvataggio per una barca che ci aveva chiamato in precedenza”, scrive su Twitter Alarm Phone, servizio di linea telefonica che aiuta le persone che hanno bisogno in mare. Secondo la stessa fonte i migranti avrebbero passato una notte alla deriva in acque di ricerca e soccorso (Sar) maltesi senza che La Valletta sia intervenuta, seppur informata.

 

E’ la prima volta, dall’emanazione delle discusse direttive del ministro dell’Interno, che una nave commerciale soccorre migranti e li sbarca in Italia. I migranti si trovavano a bordo di una delle tante imbarcazioni fatte partire nei giorni scorsi dai trafficanti libici. Tre di queste con 350 persone sono state salvate dalla Marina della Valletta, altre 200 sono state riportate in Libia dalla Guardia costiera di Tripoli.

“Il nostro porto non è mai stato chiuso, così come quelli del resto d’Italia, semplicemente perché i porti non si possono chiudere“, commenta Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo. “La macchina dell’accoglienza si è già messa in moto – prosegue il primo cittadino -, c’è un’assoluta tranquillità e l’organizzazione procede spedita come sempre. Ormai la macchina è rodata. In questi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di fare accoglienza con grande senso di umanità. Siamo pronti ancora una volta a fare la nostra parte. Rispettiamo le direttive del ministro che restano per noi un imperativo assoluto”.

Oggi Sergio Mattarella ha affrontato l’argomento dei salvataggi in mare: “L’azione della Marina è fondamentale: è l’azione che garantisce la sicurezza del nostro Paese, dei suoi mari e delle sue coste sotto ogni profilo: la sicurezza in generale, il mantenimento della pace, la sicurezza della libertà di navigazione e dei commerci, la sicurezza delle infrastrutture, il salvataggio di vite umane – in questi anni con molta intensità – che ha reso prestigio al nostro Paese”, ha detto il Presidente della Repubblica, in un messaggio, incontrando una rappresentanza della Marina Militare.

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