Procedura d’infrazione della Commissione Europea all’Italia? Sarebbe la prima per deficit e debito eccessivi dalla nascita dell’euro. E’ la bomba atomica delle procedure di infrazione, cioè riguarda il cuore della coerenza rispetto alla moneta unica. Il vero problema è che, rispetto a questa bomba atomica potenziale, il governo italiano si comporta come un manicomio, con tutto il rispetto per il manicomio”. Sono le parole del deputato di Forza Italia, Renato Brunetta, ospite de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

Il parlamentare spiega: “Nel governo ogunno dice la sua e lo dice in maniera folle e contraddittoria. Quello che sembra per il momento più freddo è il presidente del Consiglio Conte, il quale prima dice: ‘Rispetteremo le regole’. E poi aggiunge: ‘Non faremo nessuna manovra correttiva’. Grazie al cavoletto. Vuol dire tutto e il contrario di tutto. Salvini lo conosciamo, è anche simpatico. Lui dice: ‘Sforeremo, faremo la flat tax a 30 miliardi e la faremo in deficit’. Quindi vuol dire che non rispetteranno le regole, né faranno nessuna manovra correttiva. Il più interessante dal punto di vista psicologico è Di Maio, che un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un’altra. In mezzo c’è il povero Tria, che cerca di tenere la barra dritta in questa gabbia di matti – continua – E’ una gabbia di matti che potrebbero essere anche simpatici, se non producessero dei danni inenarrabili. L’Italia è il Paese malato d’Europa, non conta niente nella Ue, non tocca palla, quindi deve subire giustamente questi rimproveri e queste allerte sulle proprie devianze. E infatti è messa in un angolo, non ha capacità di interlocuzione, non ha alleati, non conta assolutamente nulla. L’Italia si trova nella situazione peggiore possibile. Dell’Italia non si fida più nessuno. E il costo di tutto questo casino manicomiale lo stanno pagando gli italiani. Siamo i malati d’Europa”.

E aggiunge: “L’altro giorno i titoli greci erano migliori di quelli italiani. E’ uno shock: l’Italia in questo momento ha minore credibilità della Grecia. E perché? Perché questi nostri eroi, questi dilettanti allo sbaraglio una ne fanno, cento ne dicono, e ci stanno facendo del male. Conte, Salvini e Di Maio dovrebbero parlare un po’ meno e soprattutto dovrebbero dire meno cose contraddittorie. Il resto del mondo non è fatto di militanti o di simpatizzanti innamorati di Salvini e di Di Maio, che credono a tutte le loro battute, ma – prosegue – è fatto di gente razionale che, se sente Conte dire che non si fa alcuna manovra correttiva e si rispettano le regole europee, gli fa una pernacchia. Il resto del mondo, se sente l’ottimo Salvini che si farà la flat tax in deficit con 30 miliardi, quando servono 40 miliardi per l’Iva e per le altre manovre correttive, si fa una risata. Quando invece sente Di Maio, si fanno quattro o cinque risate perché l’uomo induce a risate multiple. L’insieme di tutto questo è un manicomio“.

Brunetta conclude: “I primi che chiuderanno questa esperienza di governo non saranno gli europei e i mercati, ma saranno gli italiani che in questo momento sono ancora preda dell’ubriacatura securitaria che giustifica il successo elettorale di Salvini e la sconfitta spaventosa del M5s alle europee. Quando però il cittadino vedrà a rischio i suoi risparmi, la sua casa, la sua azienda, il suo posto di lavoro, comincerà a riflettere se questi dilettanti allo sbaraglio abbiano ancora il titolo per ricevere il loro consenso. La paura non sarà più legata all’arrivo dei barconi degli immigranti, ma sarà la paura di perdere tutto. E i nostri eroi devono riflettere su questo, perché la pazienza degli italiani non è infinita”.

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