Domenico Diele, attore delle serie tv 1992 e 1993, era stato condannato a 7 anni e 8 mesi al termine del giudizio abbreviato in quanto ritenuto colpevole della morte di Ilaria Dilillo, la 48enne che fu travolta e uccisa il 24 giugno 2017 mentre percorreva l’autostrada del Mediterraneo. Ma lo scorso 31 maggio la Corte d’Appello ha deciso di ridurre la pena per omicidio stradale a 5 anni e 10 mesi di reclusione. Il processo d’appello si è svolto a porte chiuse. Perché? Come racconta Candida Morvillo sul Corriere della Sera, l’attore è stato insultato pesantemente in rete: “topo di fogna“,  minacce di “sfregiarlo con l’acido”, auspici che quello che è successo a Ilaria Dilillo succeda anche ai suoi figli. Non solo: alcune persone si sono presentate con cartelli, urlando, durante le udienze di primo grado. Le offese sul web appaiono tutte nella pagina Facebook “Diele in carcere-Assassino“.  La pagina è amministrata da Soriana Mona, amica della vittima, che ha detto di voler rimuovere tutti i commenti offensivi, perché si tratta di una pagina nata per fare giustizia e non per vendetta. Intanto l’avvocato di Diele, sempre al Corriere ha detto: “Non abbiamo depositato una vera denuncia per rispetto dei familiari della vittima, che sono sempre stati composti nel loro dolore. Abbiamo fatto, però, una segnalazione, preoccupati non tanto dai leoni da tastiera, ma dai gruppi organizzati di donne che presidiavano l’aula”. E ha aggiunto: “Quella sera, non è morta solo una donna o la sua famiglia, ma anche Domenico Diele attore, Domenico Diele uomo”.

 

 

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