Da un lato la ‘scorta’ antifascista che ha accolto Mimmo Lucano davanti all’università La Sapienza prima del seminario sul tema dell’accoglienza. Dall’altro la manifestazione di Forza Nuova, con i militanti che avrebbero voluto impedire al sindaco sospeso di Riace e hanno schiaffeggiato uno studente davanti alla biblioteca nazionale di Castro Pretorio. Poi il tentativo di raggiungere l’ateneo, ma il corteo di circa 50 persone è stato fermato e si è sciolto poco dopo. 

L’atteso intervento di Lucano – entrato in aula tra applausi e cori – è stato preceduto dall’incontro con migliaia di studenti nel piazzale Aldo Moro. “Salvini è uno di quelli che ha creato un clima di odio e di divisioni”, ha detto l’amministratore calabrese. “Vogliamo riuscire a trasmettere altri messaggi per costruire una società più umana, di uguaglianza, libertà e democrazia, dove il popolo conta. Noi siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera che ci sta oscurando”, ha aggiunto. “Se oggi avrò convinto anche sola una persona a scegliere l’umanità avrò raggiunto una vittoria”, ha detto invece concludendo il suo intervento in aula, accompagnato da una standing ovation e da Bella ciao.

Intanto, a poche centinaia di metri, i militanti di Forza Nuova si erano radunati per protestare contro la lectio magistralis di Lucano. Davanti alla biblioteca di Castro Pretorio, dove gli estremisti di destra si erano dati appuntamento, un ragazzo è stato schiaffeggiato da un forzanovista dopo uno scambio verbale. Le forze dell’ordine li hanno poi separati. I manifestanti, dopo un assembramento, si sono avvicinati a La Sapienza sventolando bandiere nere e gridando “Boia chi molla” e “L’antifascismo non passerà”.

Il corteo di Forza Nuova è stato bloccato a piazza Confienza, a diversi metri di distanza da piazzale Aldo Moro, dove i militanti neofascisti hanno esposto uno striscione “Mimmo Lucano nemico degli italiani”. “Oggi la nostra volontà è di impedire con forza a Mimmo Lucano di parlare agli studenti dell’università con una lectio magistralis”, ha detto al megafono il leader di Fn Roberto Fiore. In realtà, la manifestazione si è sciolta poco dopo.

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