Sono 41 le persone denunciate per i disordini nel quartiere di Torre Maura, a Roma, durante le proteste anti-nomadi delle scorse settimane. A seguito delle indagini effettuate dalla Digos capitolina è stata depositata un’informativa in Procura con la quale sono stati segnalati alcuni residenti ed esponenti dell’estrema destra responsabili dei disordini. Le ipotesi di reato vanno dalla manifestazione non preavvisata all’incendio doloso, danneggiamento, istigazione all’odio razziale, all’apologia del fascismo e all’interruzione di pubblico servizio. Chi sottrasse e calpestò il pane destinato ai nomadi è stato denunciato per rapina.

A inizio aprile, il quartiere di Torre Maura si era trasformato nell’ultimo caso di intolleranza nei confronti di 77 persone di etnia rom che erano state trasferite da uno dei campi della capitale in una struttura abitativa. Una parte del vicinato si era rivoltata e, fomentata dai gruppi di estrema destra accorsi sul posto, tra cui Casapound, aveva assaltato il bus che trasportava nove nomadi colpendolo con calci, pugni e intonando cori razzisti. Qualcuno ha anche urlato contro uno dei nomadi: “Scimmia di merda te ne devi andare, esci fuori che ti ammazzo”. Mentre un altro ha aggiunto gridando: “Dobbiamo bruciarli vivi“.

Sul posto, però, anche alcuni vicini che sono andati a manifestare la propria solidarietà nei confronti dei nuovi arrivati, come Simone, il 15enne divenuto famoso in tutta Italia per aver affrontato gli esponenti dell’estrema destra.

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