Dati più al sicuro e meno margine di errore da parte dei datori di lavoro. Sono queste le motivazioni che lo stesso Inps ha addotto per giustificare un cambiamento così repentino. Come si legge infatti nel primo punto della circolare, l’assegno al nucleo familiare spetta a tutti coloro che “prestano lavoro retribuito alle dipendenze di altri”, e a garantire la somma agli aventi diritto deve essere il datore di lavoro, che, “alla fine di ogni periodo di pagamento della retribuzione”, deve “corrispondere gli assegni familiari agli aventi diritto”. Un beneficio, quindi, che il lavoratore ha per legge, indipendentemente da eventuali errori dell’azienda. Ed è proprio per questo che l’Inps vuole tutelare il lavoratore, calcolando in maniera automatica l’importo spettante al beneficiario, diminuendo così la probabilità di errori. Ma non è solo una questione di soldi. Secondo quanto dichiarato dall’Inps il motivo sarebbe anche un altro: proteggere i dati personali, adeguandosi alle nuove normative in materia di privacy. L’invio telematico della domanda poi ha anche un ulteriore vantaggio, questa volta per l’Istituto stesso. Ricevendo online la documentazione, infatti, l’Inps potrà fare un controllo incrociato di quanto dichiarato con i dati già in suo possesso, andando a scoprire eventuali irregolarità, come ad esempio la richiesta del sostegno da parte entrambi i genitori per uno stesso nucleo familiare.

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