La nuova regola, già attiva dallo scorso primo aprile, tocca per il momento solo i nuovi richiedenti, cioè coloro che iniziano oggi un lavoro dipendente e si trovano a dover richiedere l’assegno familiare. Per coloro che invece già percepiscono la somma mensile la data x è quella del primo luglio, quando, come da direttive Inps, scatteranno i nuovi assegni per il secondo semestre del 2019 e il primo del 2020, calcolati sulla base dei redditi 2018. La data non è casuale. È infatti questo il periodo in cui ogni anno viene calcolata l’Irpef, l’imposta sul reddito, necessaria, a sua volta, per calcolare il reddito familiare dell’anno precedente. Solo da allora si potrà autocertificare, ormai solo online o tramite patronato, il proprio reddito familiare che dovrà tenere conto anche di tutti i cambiamenti avvenuti nella composizione del nucleo. Nessun problema, invece, per le domande già presentate al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo relative al periodo compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019 o a valere sugli anni precedenti. Queste non devono essere rifatte, ma saranno gestite direttamente dai datori di lavoro.

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