Fiammetta Borsellino ha lanciato un appello per salvare Radio Radicale. Il sottosegretario all’editoria Vito Crimi ha infatti annunciato che il “governo non intende rinnovare la convenzione cui convenzione con il Governo”. Da 25 anni, ha detto Crimi, “ha svolto un servizio senza alcun tipo di gara e valutazione dell’effettivo valore di quel servizio”. Decisione che, in un video pubblicato sul sito di Radio Radicale, la figlia del giudice ucciso dalla mafia definisce “incomprensibile e inaccettabile“. “Non si può –  dice ancora – spegnere la voce che per decenni ha garantito trasparenza del dibattito parlamentare e la pubblicità dei più importanti processi penali di questo Paese. Ringrazio Radio Radicale per l’essenziale copertura dei processi Borsellino e quello relativo al depistaggio“.