Perché semplicemente non ne hanno mai avuto bisogno, visto che venivano educati in casa e non possono né votare né lavorare. I nuovi nati a corte vengono identificati con il nome della casata, e con il titolo. Ma il principino George, che frequenta la scuola come tutti gli altri bambini (si fa per dire) è stato registrato nell’appello come “George Cambridge”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Al Maurizio Costanzo Show il trio Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti fa il pieno di ascolti: “Avrebbe dovuto esserci anche Frizzi”

prev
Articolo Successivo

Games of Thrones, i creatori della serie svelano: “Il finale è nascosto in una playlist di Spotify”

next