di Jenny Gage. Con Josephine Langford, Hero Fiennes-Tiffin, Selma Blair. Usa 2019. Durata: 91’. Voto: 2/5 (DT)

Tessa, diligente studentessa, fidanzata con il compagno del liceo, affronta il primo semestre di college con candore e determinazione. La compagna di stanza, piercing, orientamento pansessuale, minigonne, fumo, è però subito discesa soft e hi tech agli inferi. Così la ragazzina incontra il tenebroso Hardin, chiodo nero, tatuaggi, sguardo implume, se ne innamora follemente, ricambiata. La mamma di Tessa però s’infuria, l’amico leale la avvisa del rischio Hardin, ma per Tessa è solo amore e sesso (patinato).

Sentimenti, linguaggio e atteggiamenti da adulti incastonati nei corpi(cini) sinuosi, acerbi e perfett(in)i di diciottenni, il racconto young adult di Anna Todd (15 milioni di copie vendute dopo la pubblicazione seguitissima capitolo per capitolo online) ha il classico inizio compatto e risoluto da teen-movie con severe e sentite paturnie (il corteggiamento tra i due è ben modulato visivamente e narrativamente), ma poi si slabbra in mille cliché (il maledettismo alla James Dean perfino con scena al planetario è da denuncia), divagazioni di scrittura zoppicanti rattoppate con brani musicali pop didascalici, lucette flou da boutique laccata per rasserenare gli animi. I continui riferimenti letterari, poi, discussi tra i due ragazzini protagonisti pesano come macigno di inverosimiglianza (avrebbero già letto intere biblioteche ancora minorenni) e vizio di autocelebrazione intellettuale inconscia da letterati del web. Per la Langford potrebbe aprirsi una carriera. Per il nipote di Ralph Fiennes anche no.