Venti giorni nei servizi segreti. Il principe William, come ha confermato Kensington Palace, ha trascorso le ultime 3 settimane nei servizi segreti MI5 e MI6 inglesi, oltre che nella GCHQ, l’agenzia governativa per la sicurezza, affiancando come osservatore gli agenti attivi in varie mansioni. “Vedere come queste persone ogni giorno lavorano per preservare la nostra sicurezza è stato veramente illuminante“, ha commentato William, come si legge in un comunicato pubblicato sugli account social ufficiali di Kensington Palace. Ufficialmente la sua esperienza è stata inquadrata come stage ma, conferma la direzione dei servizi segreti, è stato tutto fuorché una passeggiata: “Sua Altezza ha lavorato duramente, integrandosi in maniera efficace in team altamente qualificati. Anche per noi è stata un’occasione per mostrare a quali problemi siamo confrontati giorno dopo giorno”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

The Duke of Cambridge has concluded a three week attachment to the UK’s Security and Intelligence Agencies (MI5, MI6 and @GCHQ). The attachment comes as the three security services continue their vital work both at home and abroad to keep our people and our allies safe. The Duke of Cambridge said: “Spending time inside our security and intelligence agencies, understanding more about the vital contribution they make to our national security, was a truly humbling experience. These agencies are full of people from everyday backgrounds doing the most extraordinary work to keep us safe. They work in secret, often not even able to tell their family and friends about the work they do or the stresses they face. They are driven by an unrivalled patriotism and dedication to upholding the values of this country. We all owe them deep gratitude for the difficult and dangerous work they do.” The Duke’s assignment began with a week at the Secret Intelligence Service – MI6 – who work secretly overseas, developing foreign contacts and gathering intelligence that helps to make the UK safer and more prosperous. They help the UK identify and exploit opportunities as well as navigate risks to its national security, military effectiveness and economy. His second week was spent at the Security Service – MI5 – where he saw their work to protect our national security, particularly against threats from terrorism. He finished his assignment at the Government Communications Headquarters in Cheltenham, where he spent time with those using cutting-edge technology, technical ingenuity and wide-ranging partnerships to identify, analyse and disrupt threats. With the threat level for international terrorism in the UK set at SEVERE or above for the last five years, the Duke was keen to see first-hand the extraordinary work that staff across the Security and Intelligence Agencies do — visit @GCHQ to find out more about the work of Government Communications Headquarters in Cheltenham.

Un post condiviso da Kensington Palace (@kensingtonroyal) in data:

L’MI6 è il reparto dell’intelligence britannica che si occupa della sicurezza in patria e fuori, l’ MI5 della lotta al terrorismo mentre il GCHQ è il centro di osservazione e monitoraggio telefonico e digitale. “Queste agenzie sono piene di professionisti, dai background più diversi che fanno un lavoro straordinario e pericoloso, mossi da un immenso patriottismo e dedizione, gli dobbiamo tutta la gratitudine di questo mondo”, ha aggiunto il Duca di Cambridge. Molti di loro, riporta il comunicato, lavorano nella più totale segretezza, senza dire nulla a famigliari e amici.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Tifoso della Roma contro Massimo Ferrero, lui gli risponde: “Ce l’hai talmente piccolo che neanche lo vedo”

next
Articolo Successivo

Netflix dice basta al mese di prova gratuito in Italia

next