Pamela Prati, il marito fantasma, e il matrimonio non celebrato. Dagospia ha nel mirino da diverse settimane la sua nuova magnifica preda. La 60enne showgirl, ex prima ballerina del Bagaglino, non sembra averla raccontata giusta in mondovisione nei talk italiani. Intanto di Mark Caltagirone, non appare mai una traccia video, foto o professionale: né nelle foto di copertina delle nozze concesse a Gente, né sulle numerose foto che la Prati posta su Instagram (taggando Mark in continuazione). “Di lui nessuno sa nulla”, spiegano da Dago. “In rete non c’è una foto, una dichiarazione o una generica traccia. L’account Instagram è privato (…) La pagina Facebook della “Mark Caltagirone holding” – che si legge essere gestita da Sebastian Caltagirone (ma chi? Il bambino di 11 anni? E in affido ha già avuto il cognome del padre) – è scarna, non ci sono immagini dell’azienda o degli uffici del gruppo, non c’è un logo né una foto dell’imprenditore”.

Pagina Facebook dove i post sono pochi, scarni, e perfino scritti in modo sgrammaticato, e che oggi, 6 aprile 2019, è diventata persino invisibile agli utenti. Strano? Siamo solo all’inizio. Poco tempo fa la Prati rilascia un’intervista al Corriere della Sera dove concede qualche dettaglio della vita del suo sposo fantasma: ha 54 anni, non è parente della storica famiglia dei costruttori/editori dei Caltagirone di Roma, è comunque un costruttore, ha costruito oleodotti, centri commerciali e ospedali (sic) in Libia e Cina, e vive negli Stati Uniti. Poi conclude: “è bellissimo”. E di questo bisogna fidarsi sulla parola perché del buon Mark non esistono nemmeno qualche scatto di spalle. Dagospia dà per certo persino un servizio fotografico rifiutato da Pamela e marito offerto loro da Chi.

Prati e compagnia fantasma secondo atto –  La redazione di Dagospia scopre che la showgirl all’anagrafe del Comune di Roma è registrata ancora come nubile. Così se il rito civile tra i due è avvenuto almeno tra il 24 gennaio 2019 – giorno in cui la Prati nel salotto di Caterina Balivo parla di nozze imminenti – e il 31 marzo, giorno dell’ultima intervista a Mara Venier a Domenica In dove si parla di nozze già celebrate in attesa di quelle in Chiesa nel prossimo maggio, o è colpa della solita lentezza burocratica oppure questo matrimonio non si è oggettivamente svolto. Altro piccolo tassello al mistero del Caltagirone fantasma. La deputata Wanda Ferro di Fratelli d’Italia, che online ha scambiato nel tempo qualche commento su Facebook col “bellissimo” Mark, ha fortemente smentito di essere stata sposata con Caltagirone nel 2016, adducendo a vie legali per tutelarsi. Ovvero ha smentito la versione che Mark ha scritto online in un suo vecchio post in cui si beava di aver “incatenato” una sposa che dai commenti ad un suo post intitolato “Mi sposo” sembravano far risultare la Ferro come sua moglie.

I figli “in affido”, il futuro negli Stati Uniti e l’ex della Prati che dice “sono stato usato da lei” – Secondo quanto sostiene la Prati, lei e Mark avrebbero due bimbi in affido: Rebecca di 6 anni e Sebastian di 11.  “Forse qualcuno si è chiesto come abbia fatto questa giovane (nel senso di recente) coppia ad aver avuto una bimba di 6 anni dopo pochi mesi di fidanzamento e senza essere sposati? – si chiede Dagospia – le norme sull’affido sono più ”semplici” di quelle per l’adozione, ma se Marco Caltagirone a dicembre 2017 pubblicava foto del tatuaggio dedicato a Wanda Ferro, i servizi sociali  –che indagano a fondo le situazioni sentimentali di chi si rivolge a loro – solo sei mesi dopo possono davvero avergli affidato una bimba di 6 anni (“Rebecca, che vuole fare la ballerina”) con una diversa compagna, oltre al suddetto Sebastian che già viveva con lui?”.

La Prati inoltre parla di vita futura negli Stati Uniti nella villa di Caltagirone a Miami. C’è quindi da chiedersi come faranno i neosposi a trasferire due minorenni in affido al di là dell’oceano in quattro e quattr’otto. Dulcis in fundo, le parole dell’ex della Prati, un vero imprenditore di nome Ignazio Oliva, raccolte sempre su Dagospia. “Ci siamo conosciuti all’Anema e core a Capri (…) Abbiamo avuto una relazione che è durata 7-8 mesi e si è conclusa agli inizi di gennaio 2018, stanco della sue farse, delle sue finzioni e del suo finto innamoramento. Pamela mi ha cercato in continuazione sino al maggio 2018 fingendosi innamorata e disperata per la nostra rottura (…) Quando eravamo insieme, diverse volte è scoppiata a piangere perché la banca stava per procedere al pignoramento del suo appartamento, ed essendo legato sentimentalmente a lei le ho prestato una certa somma per evitare che questo accadesse. Lei mi aveva promesso di restituirla mentre stavamo insieme. Appena finita la relazione ha rinnegato tutto, e ho dovuto adire le vie legali, e i procedimenti sono tuttora in corso”.

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