“Lorella e Rosy sono l’esempio di un’importante evoluzione culturale, nelle Forze armate e nel nostro Paese”. Dopo la notizia dell’unione civile tra Lorella, tenente di vascello, e Rosa Maria, maresciallo, avvenuta il primo aprile a La Spezia con tanto di picchetto d’onore, è intervenuta anche la ministra della Difesa Elisabetta Trenta. La titolare del dicastero ed esponente del M5s ha scritto un post su Facebook: “Volevo rivolgere i miei più sinceri auguri a Lorella e Rosy”, ha scritto. “Sono stata davvero felice di vedere le immagini del vostro giorno più bello, con le famiglie riunite e tanta gioia nei vostri sguardi”. La foto della cerimonia, diffusa nelle scorse ore, è stata condivisa migliaia di volte in rete.

Entrambe amanti dei cani, ne hanno cinque. E il primo aprile è toccato al più piccolo – Ginevra, un bulldog inglese – portare le fedi, che erano appoggiate sul dorso.  Non appena pronunciata la formula di rito è scoppiato l’applauso: le due militari si sono scambiate un bacio e dagli ospiti qualcuno ha gridato: “E’ fatta!”. Cristina Romani, delegata del comune di La Spezia che ha celebrato l’unione, ha scritto su Facebook: “Onorata e fiera di avervi sposate. Ho sempre vissuto controcorrente, ho sempre pensato che l’amore deve essere rispettato in tutte le sue forme perché amare è il sentimento più bello che possa capitare ad un uomo”.

Michela Pascali, vicepresidente di Polis Aperta (associazione che unisce gay e lesbiche in divisa), ha lanciato un appello dalle pagine del Corriere della Sera: «I regolamenti dicono che i 15 giorni di congedo straordinario sono previsti per il matrimonio: in assenza di una direttiva nazionale però non tutti i dirigenti lo estendono alle unioni civili». E quindi ha chiesto che anche a Lorella e Rosy siano concessi i 15 giorni di stacco.

 

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