Diverse le modifiche apportate al testo da presentare in Aula al Parlamento, entro fine mese, riguardante il nuovo Codice della Strada: tra tutte, la proposta di aprire finalmente tangenziali e autostrade ai motocicli 125, i mezzi con cubatura 149cc, con l’unico obbligo che alla guida ci sia un maggiorenne. Ad oggi l’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea ad avere questo divieto nel codice stradale, che potrebbe essere superato grazie all’accordo trovato in Commissione Trasporti. Intanto, l’accesso alle autostrade sarà consentito anche alle moto elettriche.

Per quanto riguarda i limiti di velocità, la proposta della Lega di aumentare a 150 km/h il limite sulle autostrade a tre corsie e con asfalto drenante, ma pare essere un’idea che non entusiasmi particolarmente gli animi del M5S, che dall’altro lato caldeggiano un abbassamento del limite di velocità sulle strade extraurbane, sul modello francese.

Le tanto discusse agevolazioni per i ciclisti, di cui si era parlato settimane fa – guida contromano nei piccoli centri urbani, striscia riservata al semaforo – molto probabilmente verranno lasciate alla discrezionalità dei singoli sindaci. Potrebbe scattare l’obbligo, invece, dell’abbigliamento tecnico per i motociclisti.

Agevolazioni anche per disabili e donne incinte, con i parcheggi riservati gratuiti; buone nuove anche per i possessori di auto storiche, che vedranno probabilmente abolita la tassa di possesso. Guardando ai mezzi pesanti, invece, potrebbe scattare l’obbligo di revisione per i rimorchi. In generale, poi, sanzioni più dure, forse raddoppiate, per chi circolerà senza assicurazione.

Infine, il capitolo smartphone alla guida: dopo le minacciose proposte di sospensione della patente da due a sei mesi per l’utilizzo dello smartphone, secondo il revisionato testo della proposta di legge la sospensione potrebbe durare dai sette ai trenta giorni ma con sanzioni pecuniarie più salate (per un massimo di 1.697 euro). Per quanto riguarda il fumo in auto, non dovrebbe più esserci nessun tipo di sanzione, né tantomeno la sospensione della patente.

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