Bisogna accettare anche i fallimenti, anch’io ho attraversato degli insuccessi. Come il remake di Portobello, è stato un errore. Ho capito che era stata una trasmissione setacciata da tutti e ho capito che riproporla non ha funzionato. Occorre ammetterlo, l’errore“, Antonella Clerici non si tira indietro e parla per la prima volta del risultato deludente del suo Portobello durante un incontro con i giovani studenti del Festival delle Conoscenze di Novi Ligure.

“Ho fatto grandi successi, ma ho fatto pure dei flop. Come per Portobello. Magari non ero giusta io per quella trasmissione e la gente faceva il paragone con l’originale di Tortora”, continua la conduttrice soffermandosi sullo storico programma che Enzo Tortora aveva portato sul piccolo schermo nel 1977. Un progetto sulla carta azzardato e che non sarà riproposto nella prossima stagione, le sei puntata trasmesse dal 27 ottobre all’8 dicembre sono state viste in media da 3.380.000 telespettatori con il 16,26% di share.

La conduttrice poi sottolinea la necessità di lanciare nuovi format e puntare sull’innovazione: “Non c’è ricambio sui format nuovi, bisogna cercare altre strade. La tv generalista è poi quella che fa più ascolti. Sui numeri quest’ultima vince però X Factor si rivolge ad un target, che magari interessa di più, anche per la pubblicità. Io cerco sempre anche autori. Non c’è tanta gente che sa scrivere un linguaggio parlato. Sceneggiatori, anche creatori di nuovi format.”

Infine, come riporta La Stampa, si sofferma sulla nascita de La Prova del Cuoco che con il suo abbandono ha dovuto fare i conti con forte calo degli ascolti: “Facciamo una trasmissione di cucina? Chiedevo e mi dicevano ‘Non funzionerà’. Poi ho trovato un manager illuminato che mi disse ‘proviamo’ avendo visto che cosa andava bene negli Stati Uniti. Alla fine ci hanno copiato tutti. Anche al tg cucinano“, ha concluso la Clerici.

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