In carcere per 14 anni: è questa la condanna chiesta dalla procura di Torino per i quattro componenti della ‘banda dello spray’ accusata di aver scatenato il panico in piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017 durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Nella calca rimasero ferite 1672 persone e ci furono due vittime: Erika Pioletti morì dopo 12 giorni in ospedale e Marisa Amato, morta due mesi fa, dopo oltre un anno e mezzo di cure.

Il procedimento a carico dei quattro giovani italiani di origine marrocchina si celebra con il rito abbreviato. Sono accusati di omicidio preterintenzionale, rapina aggravata e lesioni. I pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi hanno calcolato la pena in 14 anni e 20 giorni per tre imputati e in 14 anni e otto giorni per il quarto.

La ‘banda dello spray’ è accusata di aver commesso rapine durante concerti ed eventi di piazza a Torino e in altre città italiane ed europee. Nel procedimento riguardante questi fatti i 10 componenti presenteranno proposte di patteggiamento: condanne che, a seconda delle singole posizioni, spaziano dai 4 anni e 8 mesi ai 2 anni e 6 mesi di reclusione. In un altro processo per disastro, lesioni e omicidio colposo per le presunte carenze nell’organizzazione e nella gestione della serata sono invece imputati la sindaca Chiara Appendino, l’ex questore Angelo Sanna e altre 13 persone.