Sono almeno sette i feriti causati dall’impatto di un razzo lanciato questa mattina da Gaza che ha colpito una costruzione nella comunità di Mishmeret a nord di Tel Aviv. Secondo i servizi di primo soccorso, citati dai media locali, tra i sette ci sarebbero una donna 59 anni e un’altra di 30. Feriti anche un uomo di 30 anni, una ragazzina di 12 anni, uno di 3 anni e un neonato di 18 mesi.
Tutti sono stati ricoverati nell’ospedale di Kfar Saba.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si trova negli Stati Uniti per incontrare il presidente americano Donald Trump. Ieri in un’intervista televisiva aveva lanciato un nuovo monito precisando che non esiterebbe a rispondere con forza ad eventuali attacchi di Hamas, malgrado l’imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile. Ipotesi ancor più probabile dopo che lo stesso Netanyahu, informato del lancio del razzo ha detto di voler rientrare immediatamente in patria. “Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza – ha detto Netanyahu – vista la situazione di sicurezza ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

Nessuna organizzazione palestinese per il momento ha rivendicato la responsabilità del lancio del razzo, ma Israele ha già detto di ritenere responsabili le autorità della Striscia. Il portavoce dell’esercito israeliano Ronen Manelis ha infatto detto che la rampa di lancio – a 120 chilometri di distanza dall’impatto in Israele – si trova a Rafah, nel sud della Striscia. “Il tiro – ha detto – è stato compiuto da Hamas, da una delle rampe di lancio del gruppo. Consideriamo Hamas responsabile di tutto quello che succede a Gaza”. Nel frattempo Netanyahu ha chiuso i valichi di frontiera di Erez (persone) e Kerem Shalom (merci) con la Striscia fino a nuovo ordine e ridotto l’area della zona di pesca a largo di Gaza. Rafforzata la presenza dell’esercito al confine con l’invio di due battaglioni di terra e un contingente aggiuntivo per Iron Dome.

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