Il giovane Adam chiama il 112: “Ci stanno rapendo con un pullman. Ci minacciano con il coltello”, sono queste le parole rivolte all’operatore che chiede spiegazioni mentre intima l’invio immediato di una pattuglia: “C’è della benzina per terra, non respiriamo più, fate presto, non è un film”. Parole concitate, ma pronunciate con grande lucidità dal ragazzino che ha contribuito a salvare i suoi compagni dall’azione di Ousseynou Sy, l’autista che aveva pianificato un’azione eclatante per vendicare i migranti morti nel mediterraneo sequestrando un autobus carico di studenti delle scuole medie

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