La figlia di Michael Jackson, Paris, ha tentato il suicidio tagliandosi le vene. A dare na notizia è il sito di gossip Tmz, che riferisce che la ragazza, 21 anni, è stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles dopo avere provato per la seconda volta – la prima era stata nel 2013 – a togliersi la vita. Il motivo? per il sito il gesto della ragazza è legato agli effetti del documentario Leaving Neverland (che in Italia arriva in due puntate su Nove il 19 e 20 marzo), in cui due uomini, Wade Robson e James Safechuck, accusano di essere stati molestati dalla star quando erano bambini (guarda la clip). La polizia e i soccorsi medici hanno ricevuto una chiamata intorno alle 7.30, proveniente dall’abitazione della ragazza, aspirante attrice e modella, a Los Angeles. Ma Paris su twitter interviene per smentire e sotto il lancio della notizia scrive: “Vaffanculo, fottuti bugiardi”.

Presentato in anteprima al Sundance Film Festival di quest’anno, il docufilm Leaving Neverland è prodotto e diretto dal regista britannico Dan Reed e si concentra sulle accuse di pedofilia nei confronti del “re del pop”. Ha suscitato scalpore in tutto il mondo e varie conseguenze. Alcune emittenti radio in Canada e in Nuova Zelanda ad esempio hanno messo al bando la musica di Jackson, mentre i Simpson hanno ritirato dalla distribuzione un episodio iconico del cartone animato in cui il cantante dava la voce a un personaggio. Il marchio Louis Vuitton ha invece ritirato pezzi della collezione uomo autunno-inverno 2019 ispirati proprio a Michael Jackson, del quale quest’anno ricorre il decennale della morte. Intanto Leaving Neverland è diventato il terzo documentario più visto su Hbo. In Italia andrà in onda il 19 e il 20 marzo (due puntate per un totale di quattro ore) sul canale Nove.